Comprendere le motivazioni alla base delle decisioni progettuali è fondamentale per instaurare una comunicazione efficace e fondata sulla fiducia reciproca. Per questo motivo, abbiamo deciso di condividere con chi legge il "percorso delle scelte", qui vengono illustrate le decisioni tecniche che sono alla base della realizzazione delle nostre mute stagne.
La prima scelta fondamentale riguarda il materiale: trilaminato contro neoprene. Il neoprene, pur essendo un materiale eccezionale, non è a nostro avviso adatto alla produzione di mute stagne per uso ricreativo-tecnico, a causa del collassamento del materiale sotto pressione che altera la spinta di Archimede e complica la gestione del peso tra superficie e profondità. Il trilaminato, invece, è praticamente incomprimibile alle pressioni operative, garantendo stabilità e assetto costante.
Il neoprene è più caldo. Vero, ma a che prezzo? : una muta stagna in neoprene è più pesante, limita i movimenti e asciuga più lentamente. Il trilaminato, invece, non offre coibenza termica propria, demandando la protezione dal freddo all’abbigliamento sottostante, che può essere modulato secondo le esigenze. La muta in trilaminato, soprattutto se su misura, facilita la libertà di movimento e la postura corretta (TRIM)